Devo a una diciassettenne affetta da sindrome di Rett,[1] incontrata in un liceo romano, l’idea di questo mio scritto poiché mi ha posto di fronte a una realtà che ignoravo: la necessità di comunicare esclusivamente grazie all’impiego di immagini. Quando ho conosciuto Chiara, in un momento di sua forte progressione patologica, articolava a malapena dueContinua a leggere “Il programma di arricchimento strumentale di Reuven Feuerstein”